Con l’ortica ripulisci circolo, reni e vescica

L’ortica è una pianta spontanea che cresce bene anche in vaso ed è l’ideale per curare disturbi urinari, anemia e iperglicemia.

L’ortica è un vegetale spontaneo, rustico e vigoroso, che si trova soprattutto nei terreni grassi e fertili, sul bordo dei ruscelli o accanto ai recinti. Si riconosce per le sue foglie lanceolate dai bordi dentellati, ricoperte di peluria pungente e dalla consistenza spessa e ruvida. Lontana parente della menta, l’ortica è una miniera di sostanze astringenti e tonificanti. Ricca di principi nutritivia lento rilascio, l’ortica agisce da “spazzino” naturale dei residui metabolici nell’organismo mentre, attraverso le radici, apporta così tanti nutrienti alla terra che mettiamo nei nostri vasi da poter sostituire il concime di origine animale.

Sin dall’antichità l’ortica era utilizzata per correggere gli stati di malnutrizione o nei casi di disturbi intestinali: le sue proprietà rinvigorenti, depurative e tonificanti sono confermate dalla presenza elevata di flavonoidi antinfiammatori – come la quercetina – e dai suoi nutrienti biodisponibili come le vitamine A, C e D e i sali minerali, incluso ferro (prezioso nei casi di debolezza e anemia), calcio, fosforo e magnesio. Inoltre, grazie alla creatina, l’ortica stimola la secrezione dei succhi pancreatici migliorando la digestione; in più è astringente (ed è dunque adatta sotto forma di infuso in caso di colite o dissenteria) e abbassa il livello di zuccheri nel sangue . L’ortica è anche la pianta ideale per il trattamento dell’artrite e dell’ artrite reumatoide : la sua ricchezza di principi attivi antinfiammatori, combinata con la concentrazione di boro, calcio e magnesio, allevia il dolore aiutando a rafforzare le ossa. Il consumo di una o due tazze di decotto di ortica per almeno un mese velocizza l’eliminazione dell’acido urico dalle giunture, primo responsabile dei dolori.

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